domenica 26 febbraio 2012

What I like about you.

Perdonate il ritorno al soggetto sdolcinato, ma arrivo da ben 13 ore di matrimonio pieno di amore e di dolcezza e quindi tutta la dolcezza sepolta nel mio corpo è stata tirata fuori.

Ci sono un sacco di cose che mi hanno convinto a stare con te (anche se a te dico sempre che ho preso "una grande botta in testa"), ma stanotte, dopo un matrimonio così pieno d'amore, ho cercato di riassumere le 10 cose che amo più in te.

1) La tua voce. La tua voce è così profonda che riuscirei a sentirti anche dal fondo di una sala piena zeppa di persone (poi il fatto che tu non sia in assoluto capace di tenere un tono di voce basso aiuta parecchio, lo ammetto).
La tua voce è un Valium per i miei nervi, mi calma, mi riporta alla ragione; se sono triste, se sono agitata, mi basta parlarti. Amo tutte le voci sceme e tremende che fai, nonostante a te faccia credere il contrario.

2) Il tuo essere ossessionato dal calcio, anzi, dal fantacalcio. Sembri un bambino, quando ti concentri per mettere giù una dannata formazione per i tuoi mille campionati a momenti vedo il fumo che ti esce dalle orecchie. Mi piace vederti esaltato quando i tuoi giocatori segnano, anche contro la tua adorata Inter, e mi diverto un sacco a dirti che sei un venduto e a sentirmi dire "ma vado avanti nel fantacalcio!".

3) Gli occhi da pesce lesso. Nonostante siano passati tanti anni, 4 per l'esattezza, riesci ancora (anche se lo neghi) a guardarmi con gli occhi da pesce lesso, da cotta adolescenziale. Mi piace il fatto che continui a guardarmi così: tutti dicono che sei rozzo, lo dico anche io, ma quando vedo quello sguardo vedo te, per quello che sei.

4) Il modo in cui mi stringi. Quando mi stringi mi tieni stretta stretta, come se non volessi lasciarmi scappare o andare via; è rassicurante stare lì; non penso più a niente, mi godo il momento, mi godo l'essere tenuta stretta, come una cosa preziosa, come qualcosa da non perdere.

5) Il modo in cui parli di Carlotta. Ok, lo ammetto, questa dei bambini è una mia fissa, ma Carlotta ormai è vera tanto per me quanto per te. E' vero anche che ti ho portato io nel tunnel dei bambini, ma tu una sera ha passato tutto il tempo a decidere con me i vari nomi dei bambini dicendomi che è divertente e perchè no, utlie per il futuro (anzi, me li hai anche fatti scrivere). Ormai sei tu che chiedi di Carlotta e che vuoi che nostra (se mai ci sarà) figlia si chiami così.

6) Il tuo essere diverso dagli altri. A te non te ne frega molto di quello che la gente pensa di te, tu vai avanti dicendo "problema loro, non mio". Mentre alzi le spalle e pensi ad altro e te ne sbatti di tutto e tutti mi lasci senza parole: io morirei, tu te ne freghi. Lo stai insegnando anche a me e forse l'unica persona di cui ti interessa sapere il giudizio sono rimasta io. Quando dico qualcosa che non ti sta bene metti il muso e, diciamolo, sei adorabile. Ma stiamo andando fuori tema.

7) Il modo in cui fai il cretino. E' raro che io non rida mentre sono con te. E' raro che tutti non ridano quando sono con te. Sei una bomba ad orologeria di umorismo e simpatia e sei l'unica persona che può permettersi di mettermi in secondo piano in un gruppo: inutile lottare, per simpatia e capacitò di far sentire a proprio agio le persone vinci tu, senza dubbio.

8) Il modo in cui mi manchi quando non ci sei. Non ero una persona sentimentale, con te lo sono diventata. Mi hai abituato bene, ti vedo tutte le sere. Se una sera non ci vediamo soffro: chiamala dipendenza o innamoramento, ma ho bisogno di vederti tutti i giorni, per tutti i motivi sopra elencati. Ho bisogno di passare anche solo 1 minuto con te. Se non ci sei manchi e se manchi sono triste.

9) Il tuo saper portare i pantaloni nella coppia facendomi credere che sia io a comandare. Io penso di avere le redini in mano della relazione, ma a tutti gli effetti ce li hai tu. In modo molto delicato tieni su tutto, facendomi però credere che lo stia facendo io. Genio del male.

10) Questa è più una cosa che ho amato di te, ma la tua espressione quando finalmente, dopo anni, ho deciso di diventare la tua ragazza. Non ti avevo mai visto così felice e sereno e nei giorni successivi mai visto così gongolante e sbadato; eri adorabile, sei adorabile ancora adesso quando dici "la mia ragazza" e quando mangiamo in compagnia delle rispettive famiglie.

Ci sarebbero tante altre cose che adoro di te, dal tuo essere maniaco dell'ordine al modo in cui mi dici le due paroline magiche che stendono una donna, ma queste credo facciano quasi un bel ritratto della persona che sei e che io adoro.

Devo decisamente smettere di andare ai matrimoni, divento troppo sentimentale (e comunque il matrimonio è andato benissimo, la festa ancora di più...è stata una giornata lunga e intensa).